In treno, in pullman, in moto o in auto, qualunque mezzo va bene per visitare la Calabria. L'ideale sarebbe un fuoristrada. Se poi avete anche una barca e vi piacerebbe circumnavigare i suoi 780 chilometri di costa la vedreste anche sotto un aspetto più singolare.
Se non vi piace tracciare un itinerario, nessun problema: anche allo stato brado va bene. Rimarrete sorpresi, quando, tra una località e l'altra, gli abitanti locali vi indicheranno siti da
visitare che raramente potete trovare nelle guide turistiche, e ciò vale anche per dove è meglio dormire, cosa e dove mangiare ecc.
Tantissimi viaggiatori, prima di voi, hanno girovagato in questa terra alla ricerca di tracce ancora visibili di un trascorso storico antichissimo, sostando dove una volta sorgevano città di grande richiamo: Sybaris, Kroton, Kaulonia, Locri Epizephyrii, Metauro, Heracleion, Medma, Laos. E dove hanno vissuto eroi e uomini con straordinarie capacità letterarie e scientifiche.
E' piacevole visitare queste località e, anche se le vostre consuete mete internazionali sono nei
casino di Las Vegas o sull'Himalaya, vale la pena esplorare la Calabria e conoscere la sua storia.
Sì, quella che andrete a visitare è la terra del leggendario Italo, di Pitagora, Milone, Nosside, Cassiodoro, Talete, Filolao, Bernardino Telesio, Gabriele Barrio, Antonio Jerocades, Pietro e Paolo Vianeo, Tommaso Campanella, Mattia Preti, Pasquale Galluppi, Francesco Cilea, Corrado Alvaro, Francesco Arena, San Francesco di Paola, Natuzza Evolo, Guglielmo Pepe, Attilio ed Emilio Bandiera. In ogni centro urbano incontrerete artisti e liberi pensatori che attualmente vivono e producono in ogni settore dell'arte. Molti di essi li apprezzerete nonostante siano ancora considerati "celebri sconosciuti".
Troverete località affascinanti, e ce ne sono davvero tante; posti incontaminati con mille chilometri di sentieri avvolti dal profumo delle more, delle azalee, dei tigli e dei gelsomini; non di meno luoghi ameni e con visibili testimonianze di storia antica. Ammirerete paesini abbarbicati sulle colline, a picco sul mare o circondati da ricche vegetazioni. Sarete affascinati quando, davanti ai vostri occhi, si apriranno vallate, parchi naturali e boschi dove scorrono torrenti e dove pascolano greggi in libertà. Salirete sopra montagne dove il vostro sguardo spazierà raggiungendo sia il mar Ionio sia il Tirreno e dove capirete quanto Dio sia stato benevolo nel concedere lembi di paradiso in questo fazzoletto del meridione d'Italia. E poi visiterete certamente cittadine fiorenti e castelli medioevali, laghi, eremi e chiese dove sono ancora presenti storie di santi e naturali vocazioni alla pace ed al bene comune, ma anche centri urbani e campagne assolate dove avvertirete il silenzioso lamento della fatica umana nei campi per la sopravvivenza, sebbene ad appena qualche chilometro di distanza si percepisca l'indifferenza sociale del progresso che genera l'opulenza per soli privilegiati.
Tra le cittadine più rinomate, le cui bellezze sono oramai tra le mete vacanziere preferite nel mondo, indichiamo, in ordine sparso, l'Isola di Dino, Cirella, Pizzo, Tropea, Capo Vaticano, Scilla, Pentadattilo, Stilo, Gerace, Le Castella, Sorianello, Serra S. Bruno, Corigliano, Copanello, Soverato, Mormanno, Morano Calabro ecc.
Attenzione, non dimenticate di fermarvi a Reggio C. per visitare i Bronzi di Riace ed accettate il consiglio di fermarvi ad ammirare "Piedigrotta" a Pizzo, oppure i "Dolmen" a Nardodipace o le "Chianalèe" di Scilla, e le altre località di cui probabilmente avrete solo sentito parlare e quindi non erano previste nel vostro diario di viaggio.
Andate oltre le cartoline che girano in internet o sui soliti libri e immettetevi nei centri storici dei paesi che incontrerete. Non esitate di visitare i "musei" degli artigiani locali che a tutt'oggi lavorano e producono, con le medesime tecniche di una volta, prelibatezze gastronomiche e oggetti di vario genere ed utilità. Accettate l'invito dei marinai che volentieri vi potrebbero ospitare nelle loro barche per una interessante uscita in mare, magari di notte con le lampare.
Ascoltate le storie dei vecchi: vi racconteranno di avvenimenti che non dimenticherete. Così, quando il vostro giro in Calabria sarà concluso e sarete ritornati nelle vostre città di residenza, racconterete di aver visitato quella terra che diede il suo nome alla nazione Italia.